Il nostro parere sulla nuova legge urbanistica regionale

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Comunicato stampa da: Legambiente Emilia Romagna

Il nostro parere sulla nuova legge urbanistica regionale

Sul consumo di suolo troppe deroghe e mancanza di un vero limite alla cementificazione. Positivo invece l’impianto sulla riqualificazione urbana.

Il disegno di legge della nuova legge urbanistica non arriva in fondo al tema del consumo di suolo, ma si ferma a metà strada.
Questo in sintesi il nostro giudizio sulla norma presentata dalla Giunta regionale dell’Emilia Romagna in questi giorni.
Una via di mezzo, con troppe deroghe che vanificano l’impianto di fondo del testo, e la possibilità di un ampio margine per consumare suolo. Un risultato sicuramente non sufficiente per una regione che negli ultimi decenni ha consumato enormi quantità di territorio, sia per superficie complessiva che per grado di dispersione insediativa. Un risultato sicuramente contraddittorio per una regione che, almeno in teoria, punta sull’agroalimentare, come settore trainante dell’economia.
Il testo della norma presenta certamente scelte importanti che l’associazione richiede da tempo. Primo tra tutti l’azzeramento delle previsioni urbanistiche dei Piani tre anni dopo l’approvazione definitiva della legge (a fine 2021 probabilmente) e, successivamente a questa data, la fissazione di un tetto al consumo di suolo. Ma questo non consentirà di ridurre il consumo di suolo ad un quarto delle previsioni attuali, come affermato nei comunicati della Regione.

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Per l’articolo completo: leggi l’articolo

(comunicato stampa del 13/11/2016 Legambiente Emilia Romagna)

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